LO SCOPONE SCIENTIFICO

 

Storia

 

Il primo vero libro sullo Scopone è datato 1750. L'autore è Chitarella, probabilmente un prete o un frate Dominicano, che nella stessa opera trattava anche il Mediatore (oggi caduto in disuso) ed il Tressette: le sue 44 "regole", enunciate in latino "maccheronico", costituiscono, a tutt'oggi, dopo oltre 250 anni, dei solidissimi fondamenti per chi volesse apprendere i segreti di quest'arte. Una leggenda vuole che proprio lui ne sia l'inventore: Francesco di Borbone, Re di Napoli, gli avrebbe espressamente chiesto di codificare un gioco che non fosse d'azzardo. Tuttavia è Chitarella stesso a smentire questa versione spiegando nel suo scritto che, a quel tempo, il gioco era già diffuso "al di là ed al di qua del Po".

Viene spontanea una considerazione: data la sua complessità, è facile che lo Scopone fosse inizialmente riservato alle classi più colte ed abbia impiegato non poco tempo a diffondersi anche a livello popolare, questo fa di conseguenza pensare che le sue origini risalgano a molto prima del 1750.

Sembra, invece, certo che lo Scopone nasca dall'unione di due altri giochi: "Primiera" e "Carte ed Ori".

Nessuno di essi presenta caratteristiche particolari o richiede discreta abilità; la Primiera è, in effetti, praticata ancora oggi, specialmente in alcune regioni dell'Italia meridionale ed in Emilia-Romagna mentre di Carte ed Ori non si hanno più notizie. Tuttavia chiunque abbia avuto l'idea di fondere questi due passatempi, in verità piuttosto noiosi, ha di certo ottenuto risultati davvero brillanti.

Già, perché lo Scopone è andato in crescendo nel corso degli anni nel nostro Paese ed in Svizzera, raggiungendo, grazie soprattutto all'immigrazione Italiana, una buona popolarità anche in alcuni paesi del Sudamerica: possiamo affermare che in tutte le regioni d'Italia ed anche nel Canton Ticino si trovino ottimi giocatori ma le scuole Genovese e Napoletana hanno senza dubbio contribuito in grandissima parte alla diffusione ed all'evoluzione del gioco.

Tra le date storiche annoveriamo il 7 Settembre 1969, quando la U.I.G.C. (Unione Italiana Gioco Scopone), con sede a Cremona, e la F.S.G.S. (Federazione Svizzera Gioco Scopone), con sede a Bellinzona, unirono i loro sforzi per redigere un regolamento ufficiale  che sarebbe stato approvato nei due paesi e che è in vigore ancora al giorno d'oggi, ed il 25 Giugno 1977, quando, per festeggiare l'anniversario di fondazione, l'Associazione Napoletana dello Scopone invitò i maestri Genovesi a misurarsi con quelli di casa propria, fino a quel momento rimasti imbattuti. I partenopei Battista, Caselli, Sapora e Sassi subirono una serie di batoste impressionanti dai liguri Arecco, Canepa, Ferrando e Rossi. Questo portò alla riconsiderazione di alcuni "assiomi" che fino ad allora costituivano le basi di strategia dello Scopone.

E noi lo amiamo per questo... Perché non finirà mai di stupirci..

Tuttavia... Se volete davvero saperne di più sulla storia di questo bellissimo gioco, mi permetto di consigliarvi il libro "La storia dello scopone: leggende e realtà" di Sergio Aldo Bonanni. Un compendio documentatissimo, che va ben oltre le leggende da me citate e che senza dubbio vi appassionerà.

P.S.: alle pagine 184-185 trovate anche qualcosina su di me... :-)






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